biancoenero

Se io potessi sognare,
nella pioggia che d'argento
riga le foglie,
vedrei te.
Se tu volessi sognare
saresti Geb, la Terra
che tutto nei silenzi
dona.
Come la pioggia, allora
io sarei Vita
e accarezzando te,
d'umori arricchirei
mille fiordalisi
che la tua Estate ha riarsi.
Dalle onde del Tempo
rivivremo quei nostri istanti
in cui felicità altro non era
se non i nostri sorrisi.
La nebbia del Dubbio
non può sfumare
le tessere dei troppi
mosaici incompiuti.
Come laido demone
l'Orgoglio aspetta lune di cera
che specchino i nostri giorni.
Eppure, in questa stanza
sento il profumo della tua pelle.

tra il bianco e il nero
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